I separatori di idrocarburi sono sistemi statici che funzionano per gravità: si ottiene la separazione dagli eventuali idrocarburi presenti (es. oli sintetici, nafte, benzine, ecc.) sfruttando la differenza di peso specifico degli stessi rispetto a quello dell’acqua. Le acque di scarico contenenti residui oleosi minerali vengono, in una prima fase, liberate dalle sostanze pesanti e grossolane; successivamente vengono immesse in un separatore a coalescenza che permette di ottenere un refluo con una quantità di idrocarburi inferiore alla concentrazione limite di 5 mg/l, imposta dalla legislazione italiana (D.Lgs. n. 152/06) per lo scarico in acque superficiali.
L’acqua così trattata può essere smaltita direttamente in canalizzazioni a cielo aperto. Il condotto d’ingresso è costruito in modo tale che l’intera superficie della vasca sia utilizzata senza che si formino correnti preferenziali. La conformazione dello scarico impedisce il trascinamento di un’onda di oli minerali nel separatore in caso di improvvisa alimentazione a portata massima.




